Proprietà mediche Fichi

Fico (Ficus carica sativa)

FAMIGLIA: Moracee. DESCRIZIONE: albero fruttifero con fusto grigio e rami ricurvi fragili. Le belle foglie, alterne, sono palmate. Tutte le parti della pianta hanno la linfa lattiginosa. I noti fichi non sono propriamente — come molti credono — i frutti della pianta, ma una infiorescenza (siconio) con fiori maschili nel forellino dello stesso fico, e femminili all’interno, dove maturano i veri piccolissimi frutti (acheni). In via ordinaria il Fico emette infiorescenze due volte l’anno: a giugno (fichi fioroni) e a fine estate. AMBIENTE: si coltiva nei campi e negli orti, dal piano alle colline, in terreni non troppo argillosi o eccessivamente umi-di. Nel Nord Europa — dove la pianta non resiste al freddo — si coltiva il nostro Fico in vaso, come pianta ornamentale, come si fa da noi con la Ficus elastica. Il Fico preferisce la collina. PARTI UTILIZZATE: i frutti (siconi). EPOCA DI RACCOLTA: a giugno e a fine estate. Per la conser-vazione i frutti vanno essiccati al sole rivoltandoli due volte al giorno, oppure nel forno.

PROPRIETÀ MEDICAMENTOSE: emollienti, pettorali, bechiche, lassative. PRESCRIZIONI: in tutte le infiammazioni interne: nel raffreddore, nella raucedine, nelle tossi, nelle bronchiti e nei catarri polmonari; nella costipazione intestinale come lassativo. PREPARAZIONE E DOSE: come lassativo mangiare 3-4 fichi dopo il pasto serale seguiti da un sorso d’acqua. Negli altri usi, fare il decollo — 3-5 fichi (freschi o essiccati) in gr 200 di ac-qua o latte, da bollire per 15 minuti. Filtrare con una pezza di tela. Ripetere il decano 2-3 volte in giornata.

CONTROINDICAZIONI: chi soffre di stitichezza spastica si astenga dal mangiare i fichi; impieghi il decotto, invece, la sera dopo il pasto, e al mattino a digiuno. Infatti i piccoli semi dei fichi che nelle costipazioni atoniche aiutano la peristalsi, nell’inte-stino « nervoso » risultano irritanti aumentando la stitichezza.

RIPRODUZIONE E COLTURA DELLA PIANTA: si riproduce per talea ai primi di marzo o a novembre, interrando un ramo di due anni. É di facile radicamento. Meglio ancora però è riprodurlo per divisione (per distacco) dei polloni radicati che crescono al piede del tronco. Si può riprodurre anche per seme, ma poi la pianta va innestata a zufolo. Il Fico vive fino a 55-60 anni. Non si pota; tutt’al più, si interviene per diradare qualche ramo un po’ fitto. Non si spuntano i rami giacché fruttificando due volte l’anno e soltanto sulle cime si perde-rebbe almeno un raccolto.

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