Proprietà mediche e curative Genziana maggiore (Gentiana lutea)

Genziana maggiore (Gentiana lutea)
FAMIGLIA: Genzianacee. DESCRIZIONE: pianta erbacea di notevoli dimensioni (m 1-1,50), perenne, con radici grosse, cilindriche, tortuose, color giallo bruno, da cui s’innalza uno stelo robusto, diritto. Alle ascelle delle foglie, glabre e ovali, porta fiori stellati, gialli, riuniti in mazzetti (maggio-luglio). AMBIENTE: cresce, di solito, in località sopra i 1000 metri d’altitudine, nei pascoli e radure montane degli Appennini e delle Alpi in terreni freschi umidi, al sole o al mezzo sole.
PARTI UTILIZZATE: le radici di almeno 3-4 anni. Preferire sempre le piante adulte, che già fioriscono. Vanno essiccate in ambiente molto aerato; nei primi giorni si conceda un po’ di sole. Meglio se vengono essiccate al forno. EPOCA DI RACCOLTA: in autunno e a fine inverno.

PROPRIETÀ MEDICAMENTOSE: toniche, aperitive, stomachiche e digestive, e inoltre un leggero potere antifermentativo. PRESCRIZIONE: per stimolare le funzioni digestive e l’appetito; per combattere le putrefazioni intestinali dei colitici e entero-colitici; come ausilio d’altri farmaci nella cura dell’anemia. Ma in quest’ultimo caso ha poco potere. PREPARAZIONE E DOSE: infuso — gr 5 di radice tritata in un grosso bicchiere d’acqua, da centellinare al mattino e poco prima dei pasti. Invece dell’infuso, si può mettere a macerazio-ne — gr 5 di radice sminuzzata in un bicchiere d’acqua fred-da, la sera, lasciando a macero sino al mattino. Bere a sorsi in giornata, iniziando al mattino; come aperitivo prima dei pasti, come digestivo dopo.
CONTROINDICAZIONI: per chi, soffre di iperacidità, di gastrite e di ulcera gastrica o duodenale, oppure di lesioni ai reni. NOTE CONCLUSIVE: le stesse proprietà ha la Genzianella (Gentiana purpurea) dai fiori color porpora; ma la sua azione è più blanda. RIPRODUZIONE E COLTURA DELLA PIANTA: si riproduce per se-me alla fine dell’estate, in terra leggera di foglie o di torba. Le piantine si ripicchettano in vasetti da cm 10, i quali vanno in-terrati all’aperto. Nel settembre successivo le pianticelle si tol-gono dal vaso e si pongono a dimora, in posizione fresca (me-glio in collina o in montagna). Si riproduce anche per talea di germogli basali in aprile-maggio; oppure per divisione del ce-spo, in marzo.

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