Proprietà mediche e curative dell’Equiseto

Equiseto (Coda di cavallo) (Equisetum arvense)

FAMIGLIA: Equisetacee. DESCRIZIONE: pianta erbacea perenne, rizomatosa, di aspetto strano, non avendo né foglie, né fiori (crittogama): tutta la pianta è articolata di tanti cauli, o culmi, eretti, divisi in altret-tanti nodi setolosi, da cui il nome di Coda di cavallo con il quale spesso viene chiamata. Può raggiungere il mezzo metro di altezza. Nella primavera emette culmi rossicci, fertili, che presto muoiono, e in seguito culmi sterili. AMBIENTE: cresce in luoghi umidi, lungo i corsi d’acqua o vicino a fontane di campagna, dove il terreno è costantemente bagnato. Preferisce terra sabbiosa-argillosa. PARTI UTILIZZATE: l’intera pianta. EPOCA DI RACCOLTA: estate.

PROPRIETÀ MEDICAMENTOSE: fortemente diuretiche; inoltre ha virtù emostatiche, astringenti, rimineralizzanti. PRESCRIZIONE: è pianta classica per depurare i reni e la vesci-ca, e per sciogliere i calcoli renali. r, pure impiegata per com-battere le affezioni epatiche e artritiche; per arrestare il flusso del sangue nelle emorragie in genere e nell’epistassi (sangue dal naso), ma in tal caso però è preferibile utilizzare la Salce-rella. Giova per aumentare i globuli rossi del sangue e rin-forzare l’organismo.

PREPARAZIONE E DOSE: decotto — bollire per 20-30 minuti gr 40-50 della pianta, sminuzzata, in mezzo litro d’acqua. Bere la tisana, metà a digiuno, l’altra metà in giornata. Per l’impie-go emostatico, uso esterno, come nell’epistassi, si preferisca il succo fresco della pianta (colta poche ore prima), ottenuto pe-standola nel mortaio. Questo succo può essere bevuto, allun-gato con acqua e succo di limone, dagli anemici con molto giovamento.

CONTROINDICAZIONI: non ve ne sono.

RIPRODUZIONE E COLTURA DELLA PIANTA: si riproduce median-te le spore per semina spontanea. Chi desidera procurarsi la prima pianta, estirpi dei rizomi (nerastri) nel periodo primaverile o estivo, e li trapianti nel proprio orto, in terreno limoso profondo, vicino a una fontana, un ruscello o un fiume, meglio se in esposizione assolata. Se l’acqua è stagnante nel terreno non occorreranno le sarchiature, giacché le altre erbe difficilmente vi cresceranno.

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